Non è semplice riuscire a spiegare ad una persona che ha appena iniziato a scrivere trading system, l'importanza delle scelte di position sizing (allocazione del capitale sul prossimo trade) e position management (gestione della posizione): la focalizzazione, nella maggioranza dei casi, va sempre sulla tecnica di ingresso in posizione e non su cosa fare quando sei in posizione o quanto capitale allocare sulla posizione che hai appena aperto... In questo breve articolo proverò a spiegarlo attraverso alcune immagini, dove andremo a cercare di "fare un lifting" all'equity line di un Trading System agendo proprio su queste tecniche.

Iniziamo allora dal sistema "grezzo": si tratta di una strategia Volatility Breakout su livelli calcolati ogni settimana. n questo caso sto considerando ingressi con 100.000 EURUSD, ed un'unica uscita alla fine della settimana (ho considerato uno slippage per operazione pari a 3 pips).

La "base" di partenza è buona, anche se ci sono alcune irregolarità poco desiderabili e si osserva una leggera forma ad "S" tipica di molti sistemi nell'ultimo decennio (caratterizzato da una parte centrale più volatile rispetto agli anni iniziali e finali). Iniziamo proprio a lavorare sulla "forma" per "raddrizzarla"

E' bastato andare a variare il nozionale utilizzato su ogni operazione per "raddrizzare" l'equity: in questo caso, l'algoritmo di è abbastanza semplice, e prevede di calcolare su ogni trade il rischio in pips, per poi andare a scegliere il nozionale da utilizzare per contenere questo rischio in 500 usd (l'1% di un account fisso da 50.000 usd), ma alcune irregolarità restano, specie nella parte centrale: vediamo come andare ad eliminarle con una gestione della posizione un pò più articolata, che non prevede un'unica uscita dal trade, ma più uscite frazionali

...molto meglio: il profitto finale si riduce in termini assoluti, ma aumenta la regolarità, quindi recuperare qualche dollaro in più diventa solo una questione di leva (e sul forex non ci manca di certo). Proviamo a mettere accanto le due equity, PRIMA e DOPO gli interventi su Position Sizing e Position Managament: credo che non ci sia molto da aggiungere...

E se invece di scegliere ogni volta il nozionale da usare sulla prossima operazione in base all'1% di un account fisso da 50.000 non andassimo a sceglierlo ragionando sull'1% della valorizzazione dell'account in un certo momento? In questo modo, man mano che cresce mi troverò ad incrementare il rischio, mentre man mano che decresce a ridurlo (secondo un principio di Anti Martingala). Ecco il risultato:

desso sull'asse verticale osservo importi che sono il doppio rispetto a prima, ma come scrivevo poc'anzi, se un sistema produce un equity regolare, andare ad aumentarne i profitti sfruttando la leva offerta da strumenti come il Forex, è abbastanza semplice.

Ma le alternative a disposizione non si esauriscono qua: alcune delle principali tecniche di uscita in scaling dalla posizione prevedono:

  • uscite su livelli grafici
  • uscite sulla base di Indicatori tecnici
  • uscite in fasce orarie prestabilite
  • uscite temporali
  • uscite in funzione di una variazione della volatilità
  • uscite in funzione di una variazione del trend
  • uscite in funzione dello stop adottato
  • diversi tipi di Trailing
  • Stop Stop in pari: diversi criteri di innesco

...ma logiche di scaling posso essere anche applicate all'ingresso in posizione... così come è possibile agire su diverse logiche per definire la quantità da utilizzare (Fixed Fractional e Percent Volatility come nell'esempio sopra, ma non sono le uniche alternative...)

Se desiderate approfondire questi aspetti del Trading, l'appuntamento è con la prossima edizione del corso dal titolo: "Trading Systems & Money Management", dove oltre a spiegarvi queste logiche, vi metterò anche a disposizione tutto il codice Easy Language (per Tradestation o Multicharts) per la gestione delle uscite e per il position management, da poter utilizzare nei propri Trading Systems. Ma parleremo anche di dimensionamento dell'account per contenere il Risk of Ruin entro una certa percentuale, di come misurare e sfruttare una Trade Dependency, di come effettuare una simulazione MonteCarlo, e di come controllare il Rischio attraverso logiche di EQUITY CONTROL (che ti insegniamo a sviluppare ma soprattutto a validare correttamente).

Buon Trading!