Dopo l'articolo su come collegare Multicharts e Directa, ecco un secondo articolo di Luca Ronzan e Marco Vironda Gambin su un argomento che è centrale nel percorso di ogni trader sistematico.

Una delle difficoltà di chi inizia a scrivere Trading System è quella di avere una visione molto "limitata" del quadro d’insieme.

Si pensa che basti avere qualche trading system che ha funzionato in passato per “essere a posto” ma ben presto si scopre che non é così...

Se qualcosa ha funzionato in passato non è detto che continuerà a funzionare in futuro: per questa ragione è necessario effettuare dei test un po’ po sofisticati su quella strategia (Validazione), per scartare ciò che probabilmente è stato un buon risultato sul passato grazie ad un uso non corretto delle ottimizzazioni (Overfitting)

Le strategie devono essere sostenibili (Money Management), perché se non vengono dimensionate correttamente il rischio di bruciare il proprio account è concreto

E al contrario di quello che succede nei backtest, talvolta le strategie, nel mondo reale, smettono di funzionare: per questo è così importante impiegare logiche di Equity Control che ci portino a staccare ciò che non funziona più, ma soprattutto a riattaccare tempestivamente ciò che ha ripreso a funzionare bene. L'articolo che stai per leggere, parla proprio di questo.

E per la stessa ragione è importante ragionare in termini di Portafogli di Trading Systems, individuando (e testando) dei criteri che ci indichino quali strategie seguire e quali lasciare “in panchina” fino alla prossima rotazione.

Questo è il “quadro d’insieme”, ed è quello che fa la differenza sul risultato finale, ed è quello che cerchiamo di darti nei percorsi di QTLab sul Trading Sistematico (che puoi approfondire cliccando qui). Lo stesso "quadro d'insieme" intorno a cui ruota il percorso più completo e approfondito che potrai mai trovare per diventare un trader sistematico: la Trading System Academy (👈clicca qui per sapere di più).

Ed ecco il nuovo articolo di Marco e Luca, dove ci raccontano la loro esperienza sull'Equity Control...

Capiamo di cosa stiamo parlando

Prima di dire la nostra sull’equity control ,vi invitiamo a leggere questi articoli di QTLab:

✔️ Stacchi il Trading Systems sul Max DrawDown?

✔️ Equity Control e Rotazione delle Strategie in Portafoglio: mettiamo alla prova i criteri che usiamo noi

Nulla è per sempre, e meno che mai lo sono i trading systems e i portafogli dei medesimi. I mercati cambiano ed è impensabile poter costruire portafogli che non richiedano una costante manutenzione per cercare di rimanere in sintonia con il mercato.

Manutenzione che non può essere frenetica con l’intento di rimanere costantemente sui cavalli migliori.

Questo tipo di approccio, indipendentemente dai risultati che si possono ottenere sulla carta, porta a trasformare qualsiasi sistema di equity control con buona probabilità in un killer.

Non potrebbe essere diversamente, perché se estremizzato, sottende alla capacità di sapere oggi cosa funzionerà domani e di fatto prevedere il futuro. Spero sia chiaro a tutti che non è possibile in nessun modo.

Ben diverso dal misurare cosa oggi non funziona come in passato o meno. Questa differenza concettuale vi assicuro non è un dettaglio, anche se spesso nel turbinio di test lo si può perdere di vista.

Ci sono vari livelli nella costruzione di un portafoglio sistematico nei quali possiamo, più o meno consapevolmente, inserire overfitting.

Attivare qualche sistema overfittato non porta necessariamente risultati disastrosi.

L’overfitting nella composizione del portafoglio o nel sistema di equity control può portare a conseguenze nefaste.

Altra cosa che deve essere chiara. L’equity control non salverà mai un portafoglio con errori progettuali gravi, al massimo mitigherà qualche Draw Down profondo.

Per la nostra esperienza la volatilità del portafoglio si controlla principalmente con la diversificazione ragionata e attenta. Questa è la principale arma del trader sistematico.

La nostra Esperienza sul campo

Sul tema equity control ho personalmente speso una grande quantità di tempo, fino ad arrivare a farmi costruire un mio software che mi permettesse di testare quello che ho coniato come il mio sistema di equity control definitivo già da diversi anni, su panieri estesi. Software che poi ho dismesso, visto che il mio sistema è stato poi integrato nella piattaforma Portolio Builder, che è ormai il nostro strumento principale di analisi dei portafogli, con funzionalità più evolute di quante potesse averne il mio software.

A questo punto può sembrare una sorta di auto consacrazione sull’ avere un sistema di equity control migliore di altri. Non è così perché, di fatto, non lo è. Più onestamente riteniamo che un sistema migliore in assoluto non esista.

La semplice valutazione di un sistema su panieri estesi di sistemi, non consente di ottenere le risposte corrette sulla funzionalità o meno del sistema di controllo.

Consideriamo 3 scenari comuni

I sistemi che consideriamo hanno performance storiche molto buone, vedremo il sistema di controllo solo ridurre la performance storica.

Una serie di curve funzionanti e poi disfunzionali, vedremo un risultato positivo.

Se infine consideriamo andamenti erratici, otterremo dal sistema di controllo risultati probabilmente distruttivi.

Come ci comportiamo

Quasi tutti i sistemi di equity control, altro non sono che trading system trend follower applicati ad equity lines, con tutti i limiti del caso.

Tralasciando quali siano le formule che costituiscono il nostro sistema, esso ha una caratteristica che per il nostro modo di costruire i portafogli è fondamentale. Non richiede parametri, trattando ogni curva, indipendentemente che sia un sistema intraday o di posizione allo stesso modo, senza dover fornire informazioni sulla natura del sistema in esame.

Per ottenere cosa? Semplicemente una misurazione oggettiva di cosa funziona come in passato e cosa no. Informazione che, nel nostro caso non genera rotazioni automatiche, o necessariamente lo stop del sistema. I test sono una cosa e la realtà sul campo un’altra.

Per noi è fondamentale analizzare quale sistema sia andato in stop, quale ruolo ha nel portafoglio e come questo si stia comportando nel complesso e in che contesto di mercato.

Abbiamo pochissimi sistemi simmetrici, ovvero che operano sia long che short nello stesso modo, e prevalentemente su time frame brevi.

E’ chiaro che se ci trovassimo nell’ipotetica condizione di vedere il sistema di controllo inibire tutti i sistemi long su azionario, non possiamo procedere allo stacco meccanico. Ci dobbiamo porre delle semplici ma fondamentali domande.

Cosa ha fatto il mercato ?

1) Scende nel medio periodo in modo importante, scende o lateralizza? Da sistemi Long non possiamo pretendere che guadagnino in un contesto ribassista ma solo che perdano poco.

2) Se è così non possiamo staccarli. L’unica certezza che abbiamo è di perdere parte del movimento rialzista quando ci sarà se il sistema è inibito. Novembre 2020 ne è un ottimo esempio.

3) Sale sostenuto, mentre sistemi long si staccano. Beh qui abbiamo un problema perché evidentemente sono i sistemi che non riescono più ad essere sincroni con il mercato.

Questo è solo un esempio banale di una serie di considerazioni, una volta che l’equity control fa suonare un campanello.

Conclusioni

- Valutazioni che non possono essere demandate ad un algoritmo, ma che richiedono sia il trader a farle.

- E’ pericoloso sofisticare l’equity control, volendo delegare ad un algoritmo decisioni strategiche. Per noi è uno strumento che accende un campanello.

- Il nostro sistema di equity control per essere utilizzato secondo il nostro modo di vedere le cose, richiede alcuni accorgimenti.

La comprensione (non necessariamente la condivisione) delle idee alla base è necessaria.

Essendo inserito in Portolio Builder come LR tra i sistemi di controllo selezionabili, la nostra logica di Equity Control è disponibile a chiunque utilizzi questa piattaforma.

Ci sembra quindi opportuno condividere qui anche le modalità del suo utilizzo. Perché un semplice lancio massivo su un paniere di sistemi ed il confronto con altri sistemi di controllo non gli rende giustizia. Restituendo risultati spesso incoerenti con quelli che sono gli scopi del suo utilizzo.

Concentriamoci su un paio di esempi (ti ricordo che le analisi sono fatte con Portfolio Builder, nel quale il nostro sistema di equity control è integrato).

BAC

Sistema L1 su BAC. Si tratta di una delle logiche che noi utilizziamo prevalentemente sul mercato italiano. E un sistema di brevissimo periodo che opera solo Long. Ci fermiamo volutamente al 2010 come storico in analisi.

E’ evidente che questa logica su questo specifico titolo è stata sempre disfunzionale. Non facciamoci ingannare pensando che BAC rispondesse alla logica contraria. Questa equty, come tutte quelle che noi analizziamo è al netto dei costi. La discesa inesorabile è legata a questi ultimi e ribaltare la logica non porterebbe comunque ad un risultato positivo. L’average trade è comunque esiguo.

Di fatto però notiamo come in questo caso con il 2008 questo mercato sia improvvisamente mutato ed in modo inaspettato come spesso accade, perché qui parliamo di una logica LONG, che diventa improvvisamente sincrona con il mercato allo scoppiare della crisi.

Lanciamo ora il nostro equity control su tutto storico, fermandoci sempre al 2010.

Questo risultato è privo di senso. Stiamo chiedendo all’equity control di analizzare una curva disfunzionale e indicarci quando diventa sincrona con il mercato.

Non è progettato per fare questo, ma esattamente il contrario. Indicarci quando una curva che, in termini relativi, sale in modo lineare e costante smette di farlo in modo coerente con il passato.

Perché quello che noi vogliamo è un sistema di controllo poco invasivo, che ci costringa ad intervenire il meno possibile su base annuale.

Sempre fermandoci al 2010 isoliamo solo lo storico che catturato la nostra attenzione, ovvero il periodo 2008-2010

Ora, dimenticandoci la disfunzionalità storica della strategia e diciamo che, sulla base di questi dati consideriamo il sistema degno di essere messo a mercato, ricordo che stiamo ragionando sempre fino al 2010, senza sapere ancora nulla di quello che accede in seguito

Lo vediamo ora.

La nostra idea era sbagliata o meglio il mercato non si è comportato come ci aspettavamo. Non ci troviamo nella stessa condizione degli anni precedenti, ma i costi rendono comunque la strategia perdente.

Quella fase di sincronia di un paio d’anni era del tutto fortuita e se dal 2010 in poi avessimo attivato il sistema, questo è il risultato che avremo ottenuto ad oggi.

Applichiamo ora il sistema di equity control su questa porzione di storico.

Questo è il risultato corretto della gestione ed in questo caso estremamente efficace. Dal 2010 in poi lo avremmo sostanzialmente tradato nel periodo 2012-13, por poi avere indicazione di sistema spento fino ai giorni nostri.

Quello di BAC è un esempio a puro scopo esplicativo.

AAPL

Proviamo a ripetere il ragionamento su un titolo e un sistema che invece fanno parte del nostro trading attuale. Si tratta di una logica trend follower long di medio periodo che gira su TF a 15 minuti. Noi utilizziamo senza alcuna ottimizzazione e adattamento questa logica su molti sottostanti. Italiani , americani e futures, compreso AAPL che è un sottostante che tradiamo realmente ad oggi.

Vediamo prima di tutto la su equity, attingendo a tutto lo storico disponibile.

Sono sistemi che lavorano a capitale costante, senza reinvestimento degli utili. Negli esempi stiamo considerando lotti da 10.000 USD.

Quindi chiaramente non si possono fare paralleli tra la salita del sottostante in ottica di cassettista e l’andamento del sistema a capitale costante, senza reinvestimento degli utili quindi.

Non siamo in una situazione diversa da quanto visto su BAC, anche qui vediamo una logica che su questo specifico titolo, diventa sincrona con lo strumento a partire dalla fine dell 2004 in modo inequivocabile.

Come per BAC, lanciamo l’equity control su tutto lo storico disponibile.

Ancora una volta otteniamo una gestione priva di senso, come è normale che sia.

Tagliamo quindi anche in questo caso il periodo disfunzionale e in questo caso partiamo con lo storico dal 2005.

E anche questa volta applichiamo l’equity control in modo corretto.

Ad oggi quindi AAPL per noi è tradabile oggi e continuerà ad esserlo nel prossimo futuro e quindi inserita nei nostri portafogli 2021.

Dovrebbe essere emerso anche quello che è il nostro modus operandi generale. Noi abbiamo un set di nostre logiche che consideriamo ‘ataviche’.

Non le adattiamo o ottimizziamo sullo strumento. Prendiamo semplicemente atto dell’evidenza dei fatti. I mercati cambiano e di questo bisogna essere consapevoli, come del fatto che non è possibile costruire sistemi che si adattino da soli a questi mutamenti. Ma questo tema lo affronteremo più avanti.

Se qualche utente di Porfolio Builder passa da queste parti e vuole ulteriori chiarimenti o ha commenti su questo o il precedente articolo sul tema, non esiti a contattarmi.

Ribadisco comunque il concetto fondamentale. Questo sistema di equity control ragiona in modo relativo sullo storico che gli viene fornito. Cambiare la finestra temporale di analisi, modifica i risultati ottenuti. Questo non è un errore. E’ parte integrante di questo sistema. Il settaggio della data di riferimento curva per curva, come negli esempi fatti, è un elemento fondamentale, senza il quale il sistema di controllo non assolve alla funzione desiderata.

Così come ci tengo a rimarcare che non necessariamente una indicazione di stacco nel sistema ci porta a spegnerlo realmente, ma é solo per noi una segnalazione che ci porta a delle riflessioni e eventualmente ad azioni sul portafoglio, secondo il contesto in essere.

Ci sono altri utilizzi comodi e utili di questo sistema, in particolare applicandolo su aggregazione di sistemi, cosa che Portfolio Builder consente di fare e che magari saranno oggetto di altri articoli futuri. Sempre basati sulla non necessità di settare parametri, caratteristica principale di questo sistema di controllo.

Marco Vironda Gambin e Luca Ronzan

Se vuoi conoscere più da vicino gli autori dell'articolo, clicca qui per visitare il loro blog dove postano i loro articoli; puoi incontrare Luca e Marco anche nei Trading Camp di QTLab e nel Workshop della Trading System Academy che si svolge ogni anno.

👉 Se vuoi approfondire questi argomento, qui puoi esaminare il programma dettagliato del corso Equity Control e Rotazione delle Strategie in Portafoglio.

👉 Se vuoi approfondire come costruire, bilanciare e gestire un Portafoglio di Strategie, puoi dare un'occhiata al corso Portafogli di Trading Systems.

Buon Trading!